Ieri 21 febbraio sono state inaugurate le nuove mostre a Palazzo Collicola. L’ingresso è gratuito per i soci dell’Associazione Amici di Palazzo Collicola in regola con la quota annuale. Le opere resteranno in esposizione fino al 2 giugno.
Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola propone al pubblico un percorso che intreccia memoria storica e sensibilità contemporanea, rafforzando il dialogo tra arte e territorio.
Al piano terra del museo é allestita la mostra “Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea”, realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto. La mostra ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea.
Al Piano Nobile è allestita “Agraria”, mostra personale di Franco Troiani a cura di Saverio Verini, progetto che coincide con gli ottant’anni dell’artista e con la ricorrenza dei quarant’anni dello STUDIO A’87 da lui fondato, realtà che ha svolto un ruolo fondamentale per la scena artistica di Spoleto e dell’Umbria. La mostra mette in dialogo la materialità essenziale dei lavori – realizzati prevalentemente in legno ed elementi trovati – con la fastosità degli arredi storici, attivando una relazione dialettica tra le opere e gli ambienti del Piano Nobile.
Al secondo piano di Palazzo Collicola sarà allestita la mostra personale “Sculpture speaks louder than words” di Barry Flanagan”, a cura di Jo Melvin. Il progetto, realizzato grazie al sostegno e alla collaborazione con The Estate of Barry Flanagan and Plubronze, propone una selezione di opere che raccontano la ricerca dell’artista britannico, dai primi esperimenti con materiali eterogenei – sabbia, corde, tessuti, gesso, argilla e metalli, caratterizzate da un uso innovativo della forma, del suono e della luce – fino alle sculture figurative in bronzo.
Nella stanza adiacente alla biblioteca sarà allestita la mostra “Lirico Sperimentale. Manifesti d’autore”, In mostra opere di Emanuele Luzzati, Arnaldo Pomodoro, Toti Scialoja, Pietro Consagra, Ester Grossi e Gilberto Cappelli, tutte parte del patrimonio dell’istituzione, che hanno contribuito a definire l’identità visiva di alcune tra le stagioni più significative del Teatro. a cura di Raffaella Clerici e Saverio Verini. Il progetto celebra gli ottant’anni di attività del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”, una delle istituzioni culturali più antiche e prestigiose della città, fondata nel 1947 e da sempre centrale nella formazione e nel lancio di giovani interpreti della scena lirica internazionale. Il percorso espositivo presenta una selezione di bozzetti e disegni preparatori originali, affiancati alla loro trasposizione nei manifesti, ripercorrendo la storia visiva dello Sperimentale e l’evoluzione del linguaggio grafico dagli anni Settanta a oggi.

